Servono soldi, subito, per sostenere gli italiani – Giulio Bacosi su CRONACHE NAZIONALI

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Servono soldi, subito, per sostenere gli italiani – Giulio Bacosi su CRONACHE NAZIONALI

Servono soldi, subito, per sostenere gli italiani – Giulio Bacosi su CRONACHE NAZIONALI

Il premier Giuseppe Conte ha provato a spiegare al Paese, in Parlamento e in tv , come il governo italiano intende procedere nella trattativa - che ha fatto nelle scorse ore importanti passi avanti - con i vertici Ue per il sostegno agli Stati membri in occasione dell’emergenza Coronavirus. Il dibattito sugli “strumenti” è acceso e polemico, c’è bisogno di chiarezza. 

LEGGI L'INTERVISTA AL PRESIDENTE GIULIO BACOSI - <leggi il pdf>

Avvocato, parliamo di “strumenti”. Quale scegliere?

Gli strumenti sul tappeto sono più di uno e, il nostro Governo è chiamato a scegliere la soluzione o le soluzioni più idonee, anche combinate tra loro. Si tratta di scelte difficili, che solo dei "semplicisti" potrebbero banalizzare, nel tentativo - surrettizio ed utilitaristico - di passare per "semplificatori". 

Come facciamo a sostenere famiglie e imprese?

Servono soldi immediati. I cittadini vanno sostenuti subito, e su questo non ci piove. A mio avviso, una chiusura “di principio” all’utilizzo del Mes – che pure "non ha una buona fama" – potrebbe rivelarsi eccessivamente rigida nella presente congiuntura, soprattutto se ne verrà “giuridicamente” esclusa qualsiasi condizionalità. Rinunciare all’impiego immediato di 36 miliardi di euro in ambito sanitario (peraltro ad un “costo” inferiore rispetto a quanto ci costerebbe emettere “nostri” titoli di Stato), nell’attesa che siano attivati eventuali Eurobond o Recovery fund, potrebbe infatti palesarsi un ostacolo al drenaggio di risorse “interne” per salvare imprese e posti di lavoro, oltre che per sostenere il reddito delle famiglie in più gravi difficoltà.

Alcuni economisti hanno ventilato la possibilità che si attinga al risparmio degli italiani: lei è d'accordo sul profilarsi di tale alternativa?
Si tratta di una eventualità, non a caso, paventata da più parti in termini di contributo di solidarietà o “patrimoniale”, con particolare riferimento a redditi al di sopra di una certa soglia, ed alla quale sarebbe di certo preferibile una più serrata ed efficace lotta all’evasione, fiscale. Chi non ha pagato le tasse (art. 53 Cost.), non solo ha sottratto risorse allo Stato. E' anche (e, temo, in buona compagnia) tra quelli che hanno sulla coscienza molti decessi per Coronavirus. Tante delle vittime che oggi piangiamo e che non hanno trovato posti-letto in ospedale.


Che ne pensa dell'operato del Governo in questo momento?

Dobbiamo rispettare chi è stato chiamato a fare scelte complicate in un momento così difficile. Si può discutere su tutto, ma il lavoro degli altri si rispetta sempre. A maggior ragione si rispetta chi rappresenta le Istituzioni. Una cosa è certa: in Italia abbiamo tanti carismi che avrebbero il Dovere di mettersi a disposizione. Per il futuro bisogna pensare - nell'ottica di una rinnovata classe dirigente - a qualcuno che sia ispirato da Principi Superiori: disinteresse, competenza, approccio pragmatico coniugato ad una base teorica forte dal punto di vista economico, giuridico, storico, sociale e così via. Sono questi che dovrebbero fare squadra e guidare il futuro del nostro Paese.

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