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I DIRITTI UMANI NEL DIRITTO INTERNO E COMUNITARIO
1. I DIRITTI UMANI NEL SISTEMA NORMATIVO ITALIANO
A) con riferimento alle regole poste dalle parti contraenti:
La valenza del principio di buona fede: codice civile, articoli 1337, 1175, 1375. La necessità di salvaguardare, per quanto è possibile e compatibile con il proprio, l’interesse della controparte.
B) con riferimento alle regole poste dallo Stato: La Costituzione repubblicana e le relative leggi di esecuzione ed attuazione.
Art.2: clausola generale, in cui i diritti inviolabili dell’Uomo sono riconosciuti e garantiti. I doveri di solidarietà, anche economica. Diritti riconosciuti a Tutti.
Art.13. Inviolabilità della libertà personale (tutti). Collegamento col diritto a non subire trattamenti sanitari coatti: art.32.
Art.14. Inviolabilità del domicilio (tutti). Rapporti con la privacy.
Art.15 Inviolabilità della libertà e segretezza della corrispondenza (tutti).
Art.19 diritto di libera professione di fede religiosa e di culto (Tutti).
Art.21 diritto alla libera manifestazione del pensiero, ad informare ed essere informati liberamente (tutti)
Art.24 diritto alla tutela giurisdizionale (tutti). Collegamento con l’art.111 sul c.d. "giusto processo".
Art.3:diritto all’eguale trattamento dinanzi alla legge (cittadini)
Art.4: diritto al lavoro (cittadini). Collegamento con il diritto ad una retribuzione sufficiente e proporzionata (art.36), alla tutela della maternità nel lavoro (37) ed alla tutela previdenziale (38). Il diritto di sciopero (40).
Art.5 e 6: diritto al riconoscimento e alla valorizzazione dei particolarismi locali.
Art.9: il diritto alla promozione e allo sviluppo della cultura, e alla adeguata tutela del patrimonio storico e artistico della Nazione.
Art.33. diritto al libero insegnamento ed al libero apprendimento.
Art.16 diritto di circolare e soggiornare liberamente sul territorio nazionale (cittadini, ora anche Europei).
Art.17 diritto di riunione (cittadini)
Art.18 diritto di associazione (cittadini); specificazioni, associazioni sindacali (art.39) e politiche (40). La cooperazione (45).
Art.29 diritti dei soggetti in quanto compenenti il nucleo familiare (art.29). La famiglia "riconosciuta".
Art.32. Diritto alla salute (trattamento preventivo e curativo).
Art.41 diritto alla libertà di iniziativa economica, ovvero a farsi imprenditore, ma nei limiti della libertà, sicurezza e dignità umana. (Tutti).
Art.42 diritto di proprietà, ma nei limiti della sua funzione sociale (Tutti).
Artt.48 e 50 diritto a votare e ad accedere ai pubblici uffici (cittadini).
Art.11 (rinvio)
2. I DIRITTI UMANI NEL SISTEMA NORMATIVO EUROPEO
2.1. Perché è importante il diritto dell’Unione Europea (già diritto comunitario) anche con riguardo ai diritti umani:
3 principi per tutti: la sussidiarietà, la responsabilità del legislatore nazionale per omessa o scorretta trasposizione di direttive comunitarie, il primato del diritto comunitario.
Conferenze, Convenzioni, Trattati.
2.2. La Storia
In origine: 3 Comunità (CECA, Parigi, 1951; CEE ed EURATOM, Roma, 1957) quali sodalizi dai fini principalmente economici, con riguardo al razionale sfruttamento delle risorse. Ne è prova conclusiva la stessa nascita dell’Euro come moneta unica.
L’Atto Unico Europeo (1986). Il Trattato di Maastricht (1992) e quello di Amsterdam (1997).
Gli ulteriori 2 Pilastri: il c.d. "PESC" (Politica estera e di sicurezza comune) e il c.d. "GAI" (Giustizia e Affari interni). La nascita dell’Unione Europea con il Trattato di Maastricht.
2.3 In particolare: i diritti umani. La Carta Europea dei Diritti fondamentali.
Sodalizio economico ed iniziale esclusione della materia dei diritti umani.
Il primato del diritto comunitario e la possibilità che norme comunitarie potessero interferire con diritti fondamentali degli Stati membri.
La sentenza Stauder della Corte di Giustizia CEE del 1969: la Corte si dichiara garante dei principi generali del diritto, dei quali costituiscono parte integrante i c.d. diritti fondamentali. Il richiamo alle tradizioni costituzionali comuni degli Stati membri.
I diritti umani nel Trattato di Maastricht. Viene riconosciuto il rispetto dei diritti umani consacrati nella CEDU, quali risultante delle tradizioni costituzionali degli Stati membri. I diritti umani anche tra gli obiettivi della PESC.
Il problema di aderire o meno alla CEDU da parte della Comunità: risposta negativa della Corte di Giustizia, con riferimento a questioni procedurali, con un parere pubblicato nel 1996. Ribadito il fatto che i diritti fondamentali sono parte integrante dei principi generali del diritto comunitario. Gli atti comunitari sono da ritenersi illegittimi ove non rispettino i diritti umani.
I diritti umani nel Trattato di Amsterdam: rilevanza già nel Preambolo; l’art.6 dichiara – questa volta a livello normativo - i diritti umani principi generali del diritto comunitario; l’art.49 dichiara il rispetto dei diritti umani da parte di Stati terzi come condizione necessaria per consentire l’adesione al Trattato; l’art.7 e la possibilità di sanzioni per lo Stato membro che non rispetti i diritti umani, in caso di violazioni gravi e persistenti degli stessi.
La Carta Europea dei Diritti Fondamentali: proclamazione al Consiglio di Nizza; Carta proclamata dal Parlamento Europeo il 14 Novembre 2000. 6 capitoli; 52 articoli. 6 valori fondamentali.
Verso una Costituzione Europea. |