PROGETTO SCUOLA

1) sillogismo fondamentale:

  • la scuola contribuisce in misura determinante alla formazione della società, ed in particolare della società del futuro;
  • il diritto è organizzazione della società, mediante la predisposizione delle regole del vivere sociale (ubi societas, ibi ius);
  • ergo, il diritto deve essere presente, o comunque più presente, nelle scuole

 

2) Perché insegnare il diritto: constatazione del fatto che l’educazione civica, che è l’anticamera semplicistica del diritto più tecnicamente inteso, ha perso di rilievo nella scuola italiana quanto a relativo insegnamento; dovrebbe essere il diritto in sé ad essere più presente nelle scuole per almeno 3 ragioni:

  • ci proviene dalla grande tradizione romanistica che ci ha permesso di insegnarlo a tutto il mondo, e poggia sui tre fondamentali precetti, a metà tra l’etico ed il giuridico, dell’honeste vivere, alterum non laedere e sui cuique tribuere; del resto, nel loro pragmatismo, i Romani erano usi adottare manualetti elementari di diritto per gli studenti detti Institutiones.
  • è una disciplina trasversale: non v’è settore del sociale che non sia disciplinato, più o meno analiticamente, dal diritto: basti pensare alla circolazione stradale (il segnale è un ordine amministrativo; il rifornimento di carburante è un contratto di compravendita, etc);
  • aiuta i giovani ad evitare quelle che, ancorché in buona fede, possono essere le distorsioni del dato giuridico provenienti dal fenomeno comunicativo di massa.

 

3) Quale diritto insegnare: occorre graduare il tasso tecnico a seconda del grado scolastico e, sotto il profilo orizzontale, della specializzazione offerta da ciascun settore di insegnamento. Non potrebbero comunque essere pretermessi i principi fondamentali della nostra Costituzione, tanto in materia di diritti inviolabili (Parte I), quanto in materia di organigramma e dialettica tra i poteri costituzionali, anche con riferimenti alle autonomie locali (Parte II). Occorre altresì tenere conto della sempre più pervasiva dimensione sopranazionale del diritto (principio del primato del diritto comunitario) e pertanto occorre avere come punto di riferimento la recente Carta Europea dei diritti fondamentali (anticamera della Costituzione europea) ed i principi di salvaguardia dei valori umani fondamentali contenuti nella CEDU.

 

4) per concludere, la metafora del gioco: chi non si è mai trovato di fronte alla opportunità di imparare un gioco nuovo, specie di squadra o di società ? regola numero 1, imparare bene le "regole del gioco", al fine di evitare guai per se stessi o peggio per la propria squadra, finendo col rischiare di perdere. Fuor di metafora, il "gioco" del vivere sociale è un gioco complesso: alla scuola – da intendersi come promotrice della cultura che, secondo lo slogan da me coniato e che identifica la mia associazione, è il motore di un popolo – va affidato, o comunque meglio affidato, il lusinghiero ed assieme arduo compito di insegnare le regole basilari di questo gioco.