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Dobbiamo essere grati ai croati che hanno sdoganato la cravatta.
Alcuni uomini ancora di più.

 

 

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01-03-2016 19:32
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ovvero, del sottile filo che separa lo scientificamente possibile dall'eticamente ammissibile

 

 

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29-02-2016 15:09
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FotoMARINO 50005169 300Congelata la stepchild, lasciato intatto il "similmatrimonio", la nuova stesura del ddl Cirinnà ha poi di fatto ignorato le incongruenze della seconda parte del-l’articolato, che nella prima versione era definita 'delle convivenze di fatto'. Eppure quegli svarioni non appaiono meno degni di attenzione, come fa notare Marino Maglietta, docente di diritto della famiglia, 'padre' dell’affido condiviso.

Quali ritiene possano essere le principali criticità?
Già lascia perplessi l’idea di disciplinare ciò che segue alla rottura di un legame che, per definizione, dovrebbe essere 'stabile'. Si poteva ancorare la definizione di stabilità a qualcosa di oggettivo, come una durata minima e/o la presenza di figli. Non solo: per 'l’accertamento della stabile convivenza', necessariamente connotata da un legame affettivo, fa testo la residenza anagrafica. Ovvero, anche se nel tempo il legame affettivo si è trasformato in altro – due studenti che si limitavano a dividere l’appartamento, poi si sono messi insieme e quindi separati, prima in casa e poi del tutto – dal dato amministrativo scaturirà automaticamente un impegno personale dei due. 

Ma questo impegno cosa comporta?
Purtroppo l’emendamento è errato sintatticamente (comma 65), per cui non è sicuro a cosa si va incontro. Probabilmente è stata abbandonata l’idea del mantenimento e ci si è limitati agli alimenti. Vedremo se e come verrà modificato. 

Non pochi giuristi, e proprio lei tra i primi, hanno sostenuto che l’introduzione di obblighi economici provocherà un aumento del contenzioso.Per quale motivo?
Il fatto che la categoria degli aventi diritto sia definita in modo opinabile esporrà facilmente soprattutto chi è stato lasciato alla tentazione di una 'rivalsa economica'.

Quindi lei teme che sia la natura affettiva del legame, per definizionesoggettiva, a prestarsi all’equivoco, perché fatta diventare fonte di diritti?
Il diritto dovrebbe avvicinarsi in punta di piedi alla sfera degli affetti. Così, invece, lo Stato vi entra a gamba tesa. Quando, poniamo, finisce una convivenza nata tra badante e pensionato e poi, 'forse', evoluta in qualco-s’altro, come se ne accerterà la natura? Con una indagine di polizia? Con le intercettazioni? Eppure l’art. 2 della Costituzione tutela inequivocabilmente gli inviolabili diritti dell’individuo, anche all’interno di formazione sociali. 

Ma non le sembra giusto e opportuno che una donna che viene abbandonata, magari dopo 20 anni e con 3 figli, abbia delle garanzie economiche?
Il provvedimento interessa soggetti che non hanno mai dichiarato di avere un progetto di vita in comune; che forse hanno scelto quella modalità proprio perché non vogliono averlo. Allora, anche volendo considerare casi come quello citato, si potevano includere le tutele nei liberi accordi del comma 50, senza automatismi, come avviene in Francia. Così, per tempo, chi volesse garanzie nella convivenza potrebbe proporle al partner e, se questo rifiuta, liberarsene. 

A proposito, nella disciplina delle convivenze il maxiemendamento ha introdotto altre modifiche rilevanti?
Sì, ha stabilito che anche l’avvocato, figura molto più vicina alle parti, e non solo il notaio, possa autenticarne il contratto. Ciò dimostra, e fa piacere notarlo, che esistono categorie di cui il sistema politico ascolta le richieste.Le norme previste sull’abitazione non sembrano discriminare i figli di primo letto? Indubbiamente. La casa familiare in caso di morte del proprietario convivente e con figli – che aveva già moglie e altri figli – resta in godimento dei figli della nuova compagna per almeno 3 anni, a prescindere dalle rispettive condizioni economiche. E l’unicità della filiazione? E la moglie? 

Ora che il nodo delle unioni civili sembra sciolto, si andrà finalmente alla riscrittura delle norme sull’affi-damento condiviso? Dal giugno 2015, quando fu nominata la relatrice e ci fu la relazione generale, misteriosamente non se ne è più parlato Ricordando che i figli minori di genitori separati sono più di un milione, c’è solo da sperare che i lavori vengano velocemente ripresi, anche perché, una volta tanto, le proposte di maggioranza e opposizione sono coerenti con le attese popolari.

 

Fonte: Avvenire

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26-02-2016 14:28
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24 Febbraio 2016: Non solo un evento per i numerosi giornalisti di testate importanti che hanno seguito l'evento e dato seguito. Ma soprattutto l'incontro con chi deve fare un percorso di riabilitazione lungo, pazienti affetti da patologie complesse, come paralisi cerebrali o sindromi genetiche rare.
C'era anche Chiara la ragazza massacrata dal fidanzato, impegnata in un difficilissimo percorso di ripresa dopo il coma ma che oggi in base alle regole della burocrazia sanitaria potrebbe essere dimessa senza una prospettiva.
Vedere i pazienti, i loro familiari, la dignità...è stato commovente. 
A intonare l’Inno Nazionale un Coro speciale, quello dell’Associazione Italiana Afasici. Persone che hanno perduto la capacità di linguaggio, ma in grado di cantare sulle note di Mameli davanti al Presidente e sentirsi così cittadini di serie A

 

CONTENUTI SPECIALI

Il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, accompagnato dal Ministro della Salute, Beatrice Lorenzin e dall’Assessore alle Politiche Sociali della Regione Lazio, Rita Visini, ha visitato la Fondazione Santa Lucia, polo specialistico di neuroscienze e riabilitazione. Il Capo dello Stato ha incontrato gli utenti, gli operatori e i collaboratori della Fondazione nell’Auditorium del Centro Congressi esprimendo «grande apprezzamento per ciò che viene fatto qui, per il sostegno alla speranza con cui vengono accompagnati gli assistiti». Per il Presidente Mattarella «luoghi come questo sono un crocevia tra la sofferenza, l’impegno professionale e la solidarietà. L’obbiettivo è di abbattere le barriere che a volte sembrano impossibili ma si riesce a farlo con la scienza, l’assistenza, la ricerca». Sono intervenuti il Direttore generale della Fondazione, Luigi Amadio, l’Assessore Rita Visini, il Ministro Beatrice Lorenzin. Nell’occasione la Fondazione ha inaugurato ufficialmente il suo nuovo logo.

Per leggere l’articolo completo <cliccare qui>

Discorso del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella <cliccare qui>

 

 

 

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25-02-2016 22:19
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C'è gente che si spaccia per democratica e impedisce agli altri di parlare facendo pseudo occupazioni

 

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25-02-2016 10:55
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Ricoverato in gastroenterologia, è riuscito a scappare dall'ospedale Cardarelli di Napoli.
E' quello che dopo aver rubato, prima di darsi alla fuga, strinse la mano al gioielliere.
Ma le ‪#‎Regole‬ sono un'altra cosa...

 

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23-02-2016 17:35
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A pochi giorni dalla scomparsa, una breve riflessione e un mio personale ricordo

 

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22-02-2016 13:37
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Tutti siamo chiamati a cambiare di aspetto.

Massime durante la Quaresima.

Siamo chiamati a pentirci e a purificarci.

Strumento privilegiato: la Preghiera.

C'è sempre un monte vicino a noi dove poter salire per innalzare la nostra Preghiera.

E' l'altare della Chiesa più vicina a noi.

In quel luogo, ad ogni Celebrazione Eucaristica, ha luogo la "transustanziazione".

Il "mutamento di sostanza" da pane in Corpo di Cristo.

E da Vino in Sangue di Cristo.

Proprio nel bel mezzo della Preghiera, rischiamo tuttavia di essere oppressi dal sonno.

Il sonno del peccato che vuole impedirci di pregare, di essere in intimità con Dio.

Quel sonno ci ha lasciato in eredità un altro sonno: la morte.

Dal quale, tuttavia, ci si risveglia.

Ed il luogo che ci appare al risveglio non è quello che abbiamo lasciato.

E' un luogo diverso, immerso nel candore splendente di una nube.

Dove Dio Padre è presente e ci parla, gettando una luce sui nostri peccati.

Lì avremo paura di essere indegni di tanta Grazia.

Saremo infatti al cospetto di Cristo, che è compimento della Legge e dei Profeti.

Novello Mosè e novello Elia.

Cristo si trasfigura: e con Mosè ed Elia parla del Suo esodo, che sta per compiersi in Gerusalemme.

Stavolta - nondimeno - la Terra Promessa, per Lui e per tutti noi, si chiama Croce.

E, poi, Resurrezione.

 

La trasfigurazione

[28]Circa otto giorni dopo questi discorsi, prese con sé Pietro, Giovanni e Giacomo e salì sul monte a pregare. [29]E, mentre pregava, il suo volto cambiò d'aspetto e la sua veste divenne candida e sfolgorante. [30]Ed ecco due uomini parlavano con lui: erano Mosè ed Elia, [31]apparsi nella loro gloria, e parlavano della sua dipartita che avrebbe portato a compimento a Gerusalemme. [32]Pietro e i suoi compagni erano oppressi dal sonno; tuttavia restarono svegli e videro la sua gloria e i due uomini che stavano con lui. [33]Mentre questi si separavano da lui, Pietro disse a Gesù: «Maestro, è bello per noi stare qui. Facciamo tre tende, una per te, una per Mosè e una per Elia». Egli non sapeva quel che diceva. [34]Mentre parlava così, venne una nube e li avvolse; all'entrare in quella nube, ebbero paura.[35]E dalla nube uscì una voce, che diceva: «Questi è il Figlio mio, l'eletto; ascoltatelo». [36]Appena la voce cessò, Gesù restò solo. Essi tacquero e in quei giorni non riferirono a nessuno ciò che avevano visto.

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21-02-2016 17:52
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Video realizzato durante il nostro viaggio a Bologna per il Protocollo d'Intesa e l'incontro con i ragazzi

 

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20-02-2016 18:25
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Per prendere il largo e lasciare il porticciolo sicuro, serve coraggio.

Per avere coraggio occorre Fede.

Fiducia nella parola di Chi ci esorta.

Molti uomini sono ancora sotto al lago.

Vivono nel peccato, in modo più o meno oscuro.

Abitano le tenebre.

In tanti, "pescati", siamo chiamati ad aiutare la Chiesa nella pesca quotidiana che verrà.

Una pesca che è stata per due millenni - e che sarà ancora - una pesca miracolosa.

Molti uomini saranno infatti trascinati fuori dal lago, dove ora nuotano a vista.

"Pesci" chiamati a morire al peccato, fuori dall'acqua melmosa, per risorgere ad un orizzonte di vita nuova.

Pietro, ed il Santo Padre suo successore, sono i "primi chiamati".

A loro è richiesto coraggio per mettersi al timone della barca e prendere il largo.

Coraggio per sconfessare, ove occorra, il peccato.

Riconoscendolo umilmente come presente.

Ma incapace, ormai, di fare paura...

 

[1]Un giorno, mentre, levato in piedi, stava presso il lago di Genèsaret [2]e la folla gli faceva ressa intorno per ascoltare la parola di Dio, vide due barche ormeggiate alla sponda. I pescatori erano scesi e lavavano le reti. [3]Salì in una barca, che era di Simone, e lo pregò di scostarsi un poco da terra. Sedutosi, si mise ad ammaestrare le folle dalla barca. 

[4]Quando ebbe finito di parlare, disse a Simone: «Prendi il largo e calate le reti per la pesca». [5]Simone rispose: «Maestro, abbiamo faticato tutta la notte e non abbiamo preso nulla; ma sulla tua parola getterò le reti». [6]E avendolo fatto, presero una quantità enorme di pesci e le reti si rompevano. [7]Allora fecero cenno ai compagni dell'altra barca, che venissero ad aiutarli. Essi vennero e riempirono tutte e due le barche al punto che quasi affondavano. [8]Al veder questo, Simon Pietro si gettò alle ginocchia di Gesù, dicendo: «Signore, allontanati da me che sono un peccatore». [9]Grande stupore infatti aveva preso lui e tutti quelli che erano insieme con lui per la pesca che avevano fatto; [10]così pure Giacomo e Giovanni, figli di Zebedèo, che erano soci di Simone. Gesù disse a Simone: «Non temere; d'ora in poi sarai pescatore di uomini». [11]Tirate le barche a terra, lasciarono tutto e lo seguirono.

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07-02-2016 12:29
Pubblicato in Giustizia
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