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 E' definitiva la condanna a 16 anni per tentato omicidio per Luigi Preiti, l'uomo che nel giorno dell'insediamento del Governo Letta, il 28 aprile 2013, sparò ai carabinieri davanti a Palazzo Chigi. Lo ha deciso la prima sezione penale della Cassazione che ha rigettato il ricorso della difesa, che chiedeva il riconoscimento della seminfermità mentale, e accolto le richieste del pg che aveva sollecitato la conferma della condanna della Corte di appello di Roma del 10 febbraio 2015.

Fonte: Ansa

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07-05-2016 11:32
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 cassazione"Il fatto non costituisce reato": per questo motivo la Cassazione ha annullato completamente la condanna per furto inflitta dalla Corte di Appello di Genova a un giovane straniero senza fissa dimora, affermando che non è punibile chi, spinto dal bisogno, ruba al supermercato piccole quantità di cibo per "far fronte" alla "imprescindibile esigenza di alimentarsi". Con questo verdetto la Suprema Corte ha giudicato legittimo non punire un furto per fame del valore di 4 euro per wurstel e formaggio. A fare ricorso in Cassazione non è stato il giovane senza fissa dimora, Roman Ostriakov. Il ricorso lo ha fatto il Procuratore generale della Corte di Appello di Genova che chiedeva che l'imputato fosse condannato non per furto lieve, come stabilito in primo e secondo grado, ma per tentato furto dal momento che Roman era stato bloccato prima di uscire dal supermercato, dopo essere stato notato da un cliente che aveva avvertito il personale vigilante. Il clochard alla cassa aveva pagato solo una confezione di grissini, non i wurstel e le due porzioni di formaggio che si era messo in tasca. Roman aveva già dei precedenti di furti di generi alimentari di poco prezzo perchè spinto dalla fame. Ad avviso dei supremi giudici quello commesso da Roman è un furto consumato e non tentato, ma - a loro avviso - "la condizione dell'imputato e le circostanze in cui è avvenuto l'impossessamento della merce dimostrano che egli si impossessò di quel poco cibo per far fronte ad una immediata e imprescindibile esigenza di alimentarsi, agendo quindi in stato di necessità". Così è stata annullata senza rinvio la sentenza di condanna inflitta in appello il 12 febbraio del 2015 "perchè il fatto non costituisce reato". Il collegio degli 'ermellini' è stato presieduto da Maurizio Fumo, il consigliere relatore è Francesca Morelli. Anche la Procura della Cassazione aveva chiesto l'annullamento senza rinvio della decisione dei 'severi' magistrati genovesi

 

Fonte: Ansa

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03-05-2016 12:38
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E io? Ascolto la voce del Pastore?

E soprattutto, mi sento una pecora?

Mi sento umile, mite, arrendevole come una pecorella?

La pecora, prima di diventare tale, è agnello.

E l'agnello è da sempre lo strumento del "sacrificio": del "facere sacrum".

Anche il Cristo è stato Agnello prima di essere Pecora e poi Pastore.

E' stato condotto dai genitori in Egitto, in fuga da Erode.

E' stato condotto dai genitori, appena adolescente, in pellegrinaggio a Gerusalemme.

E' stato condotto a morte dai sui carnefici sul Golgota con una Croce sulle spalle.

Se saprò essere pecora; se saprò ascoltare la voce del Buon Pastore, non potrò mai più perdermi.

Perchè il Buon Pastore, Figlio di Dio, è Dio.

 

[27]Le mie pecore ascoltano la mia voce e io le conosco ed esse mi seguono. [28]Io do loro la vita eterna e non andranno mai perdute e nessuno le rapirà dalla mia mano. [29]Il Padre mio che me le ha date è più grande di tutti e nessuno può rapirle dalla mano del Padre mio. [30]Io e il Padre siamo una cosa sola».

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17-04-2016 12:51
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Pietro sente il desiderio di pescare.

Egli sarà tuttavia, secondo la promessa del Signore, pescatore di uomini.

Ha rinnegato 3 volte; e 3 volte viene interrogato sul bene che vuole al Maestro che lo ama.

I pescati "a destra" saranno i giusti, beneficiari dell'Amore sconfinato di Dio.

E saranno moltissimi.

Li simboleggia il numero 153, che è la somma del quadrato di 12 (144) e del quadrato di 3 (9).

12 è il numero perfetto.

12 sono le costellazioni che scandiscono l'anno e 12 le ore del giorno e della notte negli equinozi.

Ma 12 sono anche le tribù di Israele, luogo dove Gesù si è manifestato agli uomini.

3 è il numero sacro, con l'1 che è sintesi del 2, armonizzando gli opposti.

Ma si consideri Israele l'Oriente, ovvero l'Alba citata qui da Giovanni, dove appare sulla Terra il Maestro.

3 sono allora gli altri luoghi cardinali: Nord, Sud ed Ovest.

La Chiesa è allora la barca dove saliranno nel tempo una moltitudine immensa di uomini.

E sarà diffusa su tutta la Terra.

La moltitudine immensa non sarà capace di spezzare le maglie della sua rete di Amore.

Ma chi "pesca" nella Chiesa potrà farlo solo nel nome di Cristo.

E dovrà amarlo al punto da essere pronto al martirio.

Ovvero alla testimonianza del Signore.

 

1]Dopo questi fatti, Gesù si manifestò di nuovo ai discepoli sul mare di Tiberìade. E si manifestò così: [2]si trovavano insieme Simon Pietro, Tommaso detto Dìdimo, Natanaèle di Cana di Galilea, i figli di Zebedèo e altri due discepoli. [3]Disse loro Simon Pietro: «Io vado a pescare». Gli dissero: «Veniamo anche noi con te». Allora uscirono e salirono sulla barca; ma in quella notte non presero nulla. 

[4]Quando gia era l'alba Gesù si presentò sulla riva, ma i discepoli non si erano accorti che era Gesù. [5]Gesù disse loro: «Figlioli, non avete nulla da mangiare?». Gli risposero: «No». [6]Allora disse loro: «Gettate la rete dalla parte destra della barca e troverete». La gettarono e non potevano più tirarla su per la gran quantità di pesci. [7]Allora quel discepolo che Gesù amava disse a Pietro: «E' il Signore!». Simon Pietro appena udì che era il Signore, si cinse ai fianchi il camiciotto, poiché era spogliato, e si gettò in mare. [8]Gli altri discepoli invece vennero con la barca, trascinando la rete piena di pesci: infatti non erano lontani da terra se non un centinaio di metri. 

[9]Appena scesi a terra, videro un fuoco di brace con del pesce sopra, e del pane.[10]Disse loro Gesù: «Portate un pò del pesce che avete preso or ora». [11]Allora Simon Pietro salì nella barca e trasse a terra la rete piena di centocinquantatrè grossi pesci. E benché fossero tanti, la rete non si spezzò. [12]Gesù disse loro: «Venite a mangiare». Enessuno dei discepoli osava domandargli: «Chi sei?», poiché sapevano bene che era il Signore. 

[13]Allora Gesù si avvicinò, prese il pane e lo diede a loro, e così pure il pesce. [14]Questa era la terza volta che Gesù si manifestava ai discepoli, dopo essere risuscitato dai morti. 

[15]Quand'ebbero mangiato, Gesù disse a Simon Pietro: «Simone di Giovanni, mi vuoi bene tu più di costoro?». Gli rispose: «Certo, Signore, tu lo sai che ti voglio bene». Gli disse: «Pasci i miei agnelli». [16]Gli disse di nuovo: «Simone di Giovanni, mi vuoi bene?». Gli rispose: «Certo, Signore, tu lo sai che ti voglio bene». Gli disse: «Pasci le mie pecorelle». [17]Gli disse per la terza volta: «Simone di Giovanni, mi vuoi bene?». Pietro rimase addolorato che per la terza volta gli dicesse: Mi vuoi bene?, e gli disse: «Signore, tu sai tutto; tu sai che ti voglio bene». Gli rispose Gesù: «Pasci le mie pecorelle. [18]In verità, in verità ti dico: quando eri più giovane ti cingevi la veste da solo, e andavi dove volevi; ma quando sarai vecchio tenderai le tue mani, e un altro ti cingerà la veste e ti porterà dove tu non vuoi». [19]Questo gli disse per indicare con quale morte egli avrebbe glorificato Dio. E detto questo aggiunse: «Seguimi».

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10-04-2016 12:09
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Il Maestro Risorto apre tutte le porte.

Anche quelle dei cuori più chiusi.

C'è un "Didimo", un gemello, in ciascuno di noi.

Quella parte del nostro "io" che ci insinua dubbi.

E che pretende di non "affidarsi" mai, tutto comprendendo perchè visto e sperimentato.

Ma Gesù viene anche se le nostre porte sono chiuse.

Sappiamo riconoscerlo?

Mettiamoci alla prova usando Misericordia verso chi ha debiti nei nostri confronti.

Solo così potremo chiedere all'Onnipotente che siano rimessi i nostri...

 

[19]La sera di quello stesso giorno, il primo dopo il sabato, mentre erano chiuse le porte del luogo dove si trovavano i discepoli per timore dei Giudei, venne Gesù, si fermò in mezzo a loro e disse: «Pace a voi!».[20]Detto questo, mostrò loro le mani e il costato. E i discepoli gioirono al vedere il Signore. [21]Gesù disse loro di nuovo: «Pace a voi! Come il Padre ha mandato me, anch'io mando voi». [22]Dopo aver detto questo, alitò su di loro e disse: «Ricevete lo Spirito Santo; [23]a chi rimetterete i peccati saranno rimessi e a chi non li rimetterete, resteranno non rimessi».

[24]Tommaso, uno dei Dodici, chiamato Dìdimo, non era con loro quando venne Gesù. [25]Gli dissero allora gli altri discepoli: «Abbiamo visto il Signore!». Ma egli disse loro: «Se non vedo nelle sue mani il segno dei chiodi e non metto il dito nel posto dei chiodi e non metto la mia mano nel suo costato, non crederò».

[26]Otto giorni dopo i discepoli erano di nuovo in casa e c'era con loro anche Tommaso. Venne Gesù, a porte chiuse, si fermò in mezzo a loro e disse: «Pace a voi!». [27]Poi disse a Tommaso: «Metti qua il tuo dito e guarda le mie mani; stendi la tua mano, e mettila nel mio costato; e non essere più incredulo ma credente!». [28]Rispose Tommaso: «Mio Signore e mio Dio!». [29]Gesù gli disse: «Perché mi hai veduto, hai creduto: beati quelli che pur non avendo visto crederanno!».

[30]Molti altri segni fece Gesù in presenza dei suoi discepoli, ma non sono stati scritti in questo libro. [31]Questi sono stati scritti, perché crediate che Gesù è il Cristo, il Figlio di Dio e perché, credendo, abbiate la vita nel suo nome.

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03-04-2016 11:45
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Bisogna correre verso il Cristo risorto.

Chi lo fa con più agilità, chi con più coraggio.

Ma come credere che Egli è davvero risorto?

Ci ha lasciato liberi di farlo. O di non farlo.

Eppure, è più chiaro ed evidente di quanto sembri.

Chi trafuga un corpo morto, non si preoccupa di piegare con cura il sudario.

Né di riporlo in un luogo a parte.

Il Cristo stesso, il Risorto, ha inteso dare dignità a "sorella morte".

Ce l'ha lasciata lì, piegata ed ordinata.

Essa esiste, e dobbiamo rispettarla.

Ma l'Universo non è della morte.

E' del Dio della Vita, che oggi è risorto.

La Pasqua non è dunque il passaggio dalla vita alla morte.

E' il passaggio dalla vita alla Vita.

Attraverso l'ordine universale - a tutti comune - della morte.

 

[1]Nel giorno dopo il sabato, Maria di Màgdala si recò al sepolcro di buon mattino, quand'era ancora buio, e vide che la pietra era stata ribaltata dal sepolcro. [2]Corse allora e andò da Simon Pietro e dall'altro discepolo, quello che Gesù amava, e disse loro: «Hanno portato via il Signore dal sepolcro e non sappiamo dove l'hanno posto!». [3]Uscì allora Simon Pietro insieme all'altro discepolo, e si recarono al sepolcro. [4]Correvano insieme tutti e due, ma l'altro discepolo corse più veloce di Pietro e giunse per primo al sepolcro. [5]Chinatosi, vide le bende per terra, ma non entrò. [6]Giunse intanto anche Simon Pietro che lo seguiva ed entrò nel sepolcro e vide le bende per terra, [7]e il sudario, che gli era stato posto sul capo, non per terra con le bende, ma piegato in un luogo a parte. [8]Allora entrò anche l'altro discepolo, che era giunto per primo al sepolcro, e vide e credette. [9]Non avevano infatti ancora compreso la Scrittura, che egli cioè doveva risuscitare dai morti. [10]I discepoli intanto se ne tornarono di nuovo a casa. 

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27-03-2016 12:23
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codice stradaleE' stata pubblicata giovedì in serata sulla Gazzetta Ufficiale la nuova legge sull'omicidio stradale, la n.41 del 23 marzo 2016.  "Tra le difficoltà - spiega Giordano Biserni, presidente dell'Associazione Amici della Polizia Stradale, - c'è l'applicazione delle nuove norme proprio in corrispondenza dell'esodo per il week end di Pasqua". L'Asaps lancia così un appello alla prudenza per gli automobilisti, e per gli operatori di polizia per "l'applicazione di una legge che è più severa nei confronti degli omicidi della strada".

La legge che ha introdotto il reato omicidio stradale, firmata il 23 marzo dal presidente Sergio Mattarella, è stata approvata definitivamente il 2 marzo scorso dal Senato, dove il governo aveva posto la fiducia incassando 149 voti favorevoli, 3 no e 15 astensioni (tra cui il gruppo di Ala). E il premier aveva subito esultato: "Per Lorenzo, per Gabriele, per le vittime della strada. Per le loro famiglie. L'omicidio stradale e' legge #finalmente", aveva scritto su twitter dopo il via libera alla legge aggiungendo: "E' stata dura ma questa legge e' realta'". Il 23 marzo, quindi, l'atto finale con la firma del presidente della Repubblica che consente al provvedimento di andare in Gazzetta. Una scelta, quella di blindare l'esame in Aula del provvedimento criticata da gran parte delle opposizioni: "Sono orgogliosa - aveva pero' replicato la ministra dei rapporti con il Parlamento Maria Elena Boschi - di porre la fiducia su un ddl a tutela delle vittime della strada". C'e' stato chi come Carlo Giovanardi ha parlato di norme "folli che favoriscono drogati, ubriachi, pirati della strada" e chi piu' in generale come i grillini, che non hanno partecipato al voto, ha denunciato "forti criticita'". Soddisfatto invece in particolare il Pd, convinto che si tratti di "una risposta seria alla domanda di giustizia troppe volte rimasta in questi ultimi anni inascoltata". Con le nuove misure dunque l'omicidio stradale è diventato un reato a se', graduato su tre varianti. In particolare, resta la pena gia' prevista oggi (da 2 a 7 anni) nell'ipotesi base, quando cioe' la morte sia stata causata violando il codice della strada. Ma la sanzione penale sale sensibilmente negli altri casi. Con le nuove regole chi uccide una persona guidando in stato di ebbrezza grave, con un tasso alcolemico oltre 1,5 grammi per litro, o sotto effetto di droghe, rischiera' da 8 a 12 anni di carcere. Sara' invece punito con la reclusione da 5 a 10 anni l'omicida il cui tasso alcolemico superi 0,8 g/l oppure abbia causato l'incidente per condotte di particolare pericolosita' (eccesso di velocita', guida contromano, infrazioni ai semafori, sorpassi e inversioni a rischio). La pena puo' pero' aumentare della meta' se a morire e' piu' di una persona: in quel caso il colpevole rischia fino a 18 anni di carcere . Ecco le altre novita' del testo approvato alla Camera. 

LESIONI STRADALI. Aumentano le pene se chi guida e' ubriaco o drogato: da 3 a 5 anni per lesioni gravi e da 4 a 7 per quelle gravissime. Se invece il colpevole ha un tasso alcolemico fino a 0,8 g/l o se l'incidente e' causato da manovre pericolose la reclusione sara' da un anno e 6 mesi a 3 anni per lesioni gravi e da 2 a 4 anni per le gravissime. 
CONDUCENTI MEZZI PESANTI. L'ipotesi piu' grave di omicidio stradale (e di lesioni) si applica ai camionisti e agli autisti di autobus anche in presenza di un tasso alcolemico sopra gli 0,8 g/l. 
FUGA DEL CONDUCENTE. Se il conducente fugge dopo l'incidente scatta l'aumento di pena da un terzo a due terzi, e la pena non potra' comunque essere inferiore a 5 anni per l'omicidio e a 3 anni per le lesioni. Altre aggravanti sono previste se vi e' la morte o lesioni di piu' persone oppure se si e' alla guida senza patente o senza assicurazione. La pena e' invece diminuita fino alla meta' quando l'incidente e' avvenuto anche per colpa della vittima. 
REVOCA DELLA PATENTE. In caso di condanna o patteggiamento (anche con la condizionale) per omicidio o lesioni stradali viene automaticamente revocata la patente. Una nuova patente sara' conseguibile solo dopo 15 anni (omicidio) o 5 anni (lesioni). Tale termine e' pero' aumentato nelle ipotesi piu' gravi: se ad esempio il conducente e' fuggito dopo l'omicidio stradale, dovranno trascorrere almeno 30 anni dalla revoca. 
RADDOPPIO DELLA PRESCRIZIONE. Per il nuovo reato di omicidio stradale sono previsti il raddoppio dei termini di prescrizione e l'arresto obbligatorio in flagranza nel caso piu' grave (bevuta 'pesante' e droga). Negli altri casi l'arresto e' facoltativo. Il pm, inoltre, potra' chiedere per una sola volta di prorogare le indagini preliminari.
PERIZIE COATTIVE. Il giudice puo' ordinare anche d'ufficio il prelievo coattivo di campioni biologici per determinare il dna. Nei casi urgenti e se un ritardo puo' pregiudicare le indagini, il prelievo coattivo puo' essere disposto anche dal pm.

 

Fonte: Ansa

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26-03-2016 10:43
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