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Europa (7)

bimbo annegatoSta facendo molto discutere sia nel mondo dell'informazione, sia in quello dell'opinione pubblica, la foto del bambino di 3 anni, morto annegato mentre, con altri migranti, da Bodrum cercava di raggiungere Kos. La foto è stata pubblicata da numerosi giornali (cartacei e telematici), ma soprattutto è stata condivisa su tutti i social network. Sembra il fotogramma di un film, ma purtroppo è la realtà. Era il caso di pubblicarla? Serviva per scuotere le coscienze? O per vendere qualche copia in più? Su Facebook, prima che  su altri quotidiani nazionali, si alternano commenti di ogni tipo, da chi è a favore, a chi è contro. Si legge dolore, rabbia, pietà. C'è chi suggerisce un abbraccio virtuale per quel bambino, chi invita qualche mamma a dedicargli una ninna nanna che lo accompagni - per chi crede - fino in Cielo. Quella foto ormai la conosciamo tutti e ce l'abbiamo stampata nella mente e (speriamo) nel cuore. Ci si chiede: bisognava pubblicarla oppure no? 

Navigando nella rete abbiamo scelto due opinioni: quella di Enrico Mentana (affidata direttamente alla sua Pagina Facebook) e quella di Mario Calabresi (su La Stampa di oggi). A voi i commenti e le riflessioni. 

 

Oggi è giorno di torneo giornalistico internazionale su tutti i quotidiani, scritti o parlati. Tema: commentate una foto particolarmente toccante trovando il giusto mix tra emotività e denuncia. E non dimenticate di spiegare perché quell'immagine non andrebbe mostrata, ma invece la pubblicate nell'interesse di una buona causa. Oppure che andrebbe mostrata, ma per rispetto della sensibilità non lo fate. Il tutto con dichiarata sobrietà , perché non c'è nulla di più efficacemente retorico dell'antiretorica. (Enrico Mentana, Pagina Ufficiale FB)

 

Si può pubblicare la foto di un bambino morto sulla prima pagina di un giornale? Di un bambino che sembra dormire, come uno dei nostri figli o nipoti? Fino a ieri sera ho sempre pensato di no. Questo giornale ha fatto battaglie perché nella cronaca ci fosse un limite chiaro e invalicabile, dettato dal rispetto degli esseri umani. La mia risposta anche ieri è stata la stessa: «Non la possiamo pubblicare».  

Ma per la prima volta non mi sono sentito sollevato, ho sentito invece che nascondervi questa immagine significava girare la testa dall’altra parte, far finta di niente, che qualunque altra scelta era come prenderci in giro, serviva solo a garantirci un altro giorno di tranquilla inconsapevolezza.  

Così ho cambiato idea: il rispetto per questo bambino, che scappava con i suoi fratelli e i suoi genitori da una guerra che si svolge alle porte di casa nostra, pretende che tutti sappiano. Pretende che ognuno di noi si fermi un momento e sia cosciente di cosa sta accadendo sulle spiagge del mare in cui siamo andati in vacanza. Poi potrete riprendere la vostra vita, magari indignati da questa scelta, ma consapevoli. 

Li ho incontrati questi bambini siriani, figli di una borghesia che abbandona tutto – case, negozi, terreni - per salvare l’unica cosa che conta. Li ho visti per mano ai loro genitori, che come tutti i papà e le mamme del mondo hanno la preoccupazione di difenderli dalla paura e gli comprano un pupazzo, un cappellino o un pallone prima di salire sul gommone, dopo avergli promesso che non ci saranno più incubi e esplosioni nelle loro notti.  

Non si può più balbettare, fare le acrobazie tra le nostre paure e i nostri slanci, questa foto farà la Storia come è accaduto ad una bambina vietnamita con la pelle bruciata dal napalm o a un bambino con le braccia alzate nel ghetto di Varsavia. E’ l’ultima occasione per vedere se i governanti europei saranno all’altezza della Storia. E l’occasione per ognuno di noi di fare i conti con il senso ultimo dell’esistenza.  (Mario Calabresi, La Stampa del 03/09/15)

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03-09-2015 13:47
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Dal Consiglio Europeo notizie di tagli in previsione 2020.

Infrastrutture, innovazione e ricerca avranno meno risorse.

E' una ricetta per (smettere di) crescere o una dieta per non affogare?

Fonte ANSA

http://www.ansa.it/web/notizie/rubriche/politica/2013/02/06/Bersani-Monti-tagli-lavoro-crescita-_8197614.html

 

 

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08-02-2013 09:59
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Gli isolani, si sa, sono gelosi della loro terra circondata dal mare.

Ma in questo caso, a poche miglia c'è l'Europa.

Un'Europa in pace da decenni, che ha accettato la sfida dell'unità nelle diversità.

Le difficoltà non mancano, ma il cammino procede.

Chi si chiama fuori pecca di lungimiranza.

O vuole diventare americano....

fonte ANSA

http://www.ansa.it/web/notizie/rubriche/mondo/2013/01/23/Cameron-voglio-restare-Unione-_8121938.html

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23-01-2013 12:13
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Leggendo la c.d. Agenda Monti si avvertono  chiare assonanze  rispetto all'Enciclica del Santo Padre Benedetto XVI, "Caritas in veritate".

Si cercherà, a puntate, di semplificarne all'osso il messaggio, rendendola in tal modo facilmente fruibile anche da cittadini inesperti di diritto e di economia.

1. Italia, Europa, Mondo.

L'Italia è tra i Paesi Fondatori dell'Unione europea e, come tale, non può "chiamarsi fuori" dall'Europa.

In altri terrmini, l'Italia non può che schierarsi tra le Nazioni che partecipano alla "rifondazione" dell'Europa stessa.

Occorrerà andare, nel prossimo futuro, verso una "Costituzione europea", per costruire un'Europa più democratica e, dunque, più "dei cittadini" che degli Stati membri e dei relativi Governanti.

L'Italia dovrà essere credibile in Europa: solo in questo modo potrà chiedere all'Europa una politica orientata ad una crescita economica sana e solidale, attenta cioè anche ai cittadini che si trovano in posizione di maggiore disagio.

L'Europa, a sua volta, chiederà all'Italia di viaggare all'unisono con le scelte strategiche fatte a livello europeo, controllando e monitorando che a tali scelte europee sia dato seguito in Italia nel modo migliore e più coerente possibile.

L'Italia è inserita nel contesto europeo, ma l'Europa è inserita nel contesto mondiale, che è un ambito globalizzato in cui "tutti hanno bisogno di tutti" per crescere insieme in modo ordinato e solidale.

Nel Mondo globalizzato, la parola d'ordine è "cooperazione", e l'Italia potrà far sentire la sua voce grazie all'inestimabile patrimonio culturale di cui dispone e grazie ad una rete di risorse umane attive in ogni quadrante dello scacchiere internazionale, favorendo in tal modo processi di pace e di crescita del benessere collettivo universale.

 

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28-12-2012 18:07
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L'oggetto della discussione è il bilancio dei prossimi anni.

A saldi invariati, si parla di tagli a sviluppo, ricerca, innovazione, giustizia, grandi reti.

Tutte belle notizie, da un Europa che sa sempre meno di stati uniti e sempre più di concerto tra poteri...

 

Fonte Ansa

http://www.ansa.it/web/notizie/rubriche/economia/2012/11/21/Bilancio-Ue-Barroso-gioco-stabilita-europa_7831172.html

 

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23-11-2012 09:09
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DECRETO LEGISLATIVO 24 marzo 2011, n. 53 Attuazione della direttiva 2009/16/CE recante le norme internazionali per la sicurezza delle navi, la prevenzione dell'inquinamento e le condizioni di vita e di lavoro a bordo per le navi che approdano nei porti comunitari e che navigano nelle acque sotto la giurisdizione degli Stati membri. (11G0092) (GU n. 96 del 27-4-2011 )   note:   Entrata in vigore del provvedimento: 12/05/2011

Il provvedimento consta di

31 articoli

14 Allegati

Esso è temporaneamente leggibile per esteso alla seguente pagina web:

http://www.gazzettaufficiale.it/guridb/dispatcher?service=1&datagu=2011-04-27&task=dettaglio&numgu=96&redaz=011G0092&tmstp=1304166627213

L’Associazione è a disposizione per chiarire ai cittadini interessati eventuali passaggi poco comprensibili a chi non è giurista di professione.

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11-05-2011 02:00
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DECRETO LEGISLATIVO 11 aprile 2011, n. 54 Attuazione della direttiva 2009/48/CE sulla sicurezza dei giocattoli. (11G0097) (GU n. 96 del 27-4-2011 )   note:   Entrata in vigore del provvedimento: 12/05/2011

Il provvedimento consta di

35 articoli (ripartiti in 6 capi)

5 Allegati

Esso è temporaneamente leggibile per esteso alla seguente pagina web:

http://www.gazzettaufficiale.it/guridb/dispatcher?service=1&datagu=2011-04-27&task=dettaglio&numgu=96&redaz=011G0097&tmstp=1304166627213

L’Associazione è a disposizione per chiarire ai cittadini interessati eventuali passaggi poco comprensibili a chi non è giurista di professione.

 

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30-04-2011 02:00
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